RAGAZZI E RAGAZZE HANNO DIRITTO A UN’ALLEVAMENTO SENZA VIOLENZE

RAGAZZI E RAGAZZE HANNO DIRITTO A UN’ALLEVAMENTO SENZA VIOLENZE

In questa Giornata dell’Infanzia, il Colectivo Uniendo Esfuerzos por la Niñez chiede ai candidati alle cariche elettive popolari di mettere al centro delle loro agende il diritto dei bambini e degli adolescenti a vivere una vita libera. di violenza.
Inoltre, agli adulti del Paese, alle madri, ai padri e ai leader, di valutare le proposte presentate per coloro che si candidano alle cariche pubbliche e di esigere un piano d’azione per la protezione e la sicurezza globale dei bambini.
Il Messico è un Paese violento per i bambini e gli adolescenti, dentro e fuori casa. Tra le 33 nazioni che compongono l’OCSE, il Messico è al primo posto per quanto riguarda la violenza fisica, gli abusi sessuali e gli omicidi commessi contro ragazze e ragazzi di età inferiore ai 14 anni.

Il 6 giugno si terrà la più grande elezione nella storia del Paese, in cui verranno eletti deputati, governatori, congressi locali, municipi, consiglieri, sindacati e consigli comunali[1]. È un obbligo legale ed etico che questa agenda elettorale, così come i piani di governo che ne deriveranno, affrontino la violenza di cui sono vittime milioni di bambini e adolescenti nel Paese, in modo tempestivo e a tutti i livelli. Per questo, il quadro giuridico, i programmi e la promozione di una genitorialità tenera sono elementi fondamentali.

Oltre alla violenza generalizzata che affligge il Paese nelle sue strade, molte bambine, bambini e adolescenti trovano uno spazio rischioso anche a casa. Oltre ai vari crimini commessi contro di loro, la società ha normalizzato metodi genitoriali basati su punizioni corporali e umilianti, perpetuando questo ciclo di violenza. Da più di 5 anni sappiamo che più del 60% di questa popolazione sperimenta qualche metodo violento di disciplina, oltre a subire aggressioni psicologiche.

Le riforme legali approvate dal Messico, che vietano espressamente le punizioni corporali e umilianti e stabiliscono il diritto delle bambine e dei bambini a un’educazione non violenta, sono un passo molto importante che ora deve essere completato con l’armonizzazione delle leggi nelle entità federali. e, soprattutto, con l’attivazione di strategie per promuovere la genitorialità con tenerezza. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario che tutti i livelli di governo si assumano i loro obblighi legali ed etici nei confronti delle bambine e dei bambini, stabiliscano politiche pubbliche per promuovere l’accudimento con tenerezza e affrontino tempestivamente qualsiasi forma di violenza, oltre a stanziare un budget sufficiente per questi compiti.

È importante ricordare che le riforme non sono un metodo per criminalizzare madri, padri e caregiver. Al contrario, sono il quadro per rendere visibile che queste punizioni sono una forma di violenza che danneggia le bambine e i bambini e, da lì, generare le azioni necessarie, da parte del governo, della società e del settore privato, per promuovere una nuova visione. e atteggiamenti che trattino le bambine e i bambini come sono, esseri umani, soggetti pieni di diritti.

I candidati alle elezioni di giugno hanno la responsabilità di trasformare quanto sopra in realtà. Per contrastare la violenza, è importante lavorare sulle sue cause e non solo sui suoi effetti. Colpire, sminuire, umiliare, denigrare, minacciare o ridicolizzare deve smettere di essere la normalità.

Il periodo di crisi sanitaria generato dalla Covid-19 ha approfondito e reso invisibile la situazione che stanno vivendo i bambini e gli adolescenti messicani. Nel corso del 2020, sono state registrate poco più di 67.000 lesioni legate alla violenza familiare[2] e la Rete nazionale di rifugi AC ha registrato un aumento dell’80% delle richieste di sostegno dovute alla violenza familiare. Per questo motivo, oggi è ancora più importante raddoppiare gli sforzi, affinché i risultati legislativi raggiunti rappresentino davvero un cambiamento nel presente e nel futuro.

In questo senso, lanciamo un appello deciso:

Ai candidati, di mettere al centro delle loro agende il diritto dei bambini e degli adolescenti a vivere una vita libera dalla violenza. In particolare, l’armonizzazione delle leggi per vietare espressamente le punizioni corporali e umilianti, così come una strategia per promuovere un’educazione all’insegna della tenerezza.
Agli adulti del Paese, alle madri, ai padri, ai leader sociali, di valutare le proposte presentate dai candidati e dalle candidate, e di esigere un piano d’azione per la protezione e la sicurezza globale dei bambini.
Alle amministrazioni in carica, di unire e articolare gli sforzi per dare seguito ai passi avanzati verso la proibizione delle punizioni corporali e umilianti, e la sostituzione di questi metodi con l’educazione con tenerezza.
Alle istituzioni del Paese, di raddoppiare gli sforzi per catturare, incanalare e assistere eventuali casi di bambine, bambini e adolescenti che potrebbero subire violenza.
Alla società in generale, di sradicare le pratiche e gli atteggiamenti che violano le bambine e i bambini e di trasformarli in quelli che li rispettano e forniscono loro la protezione a cui hanno diritto.

[1][1] L’INE prepara le più grandi elezioni della storia il 6 giugno. Disponibile all’indirizzo: https://centralelectoral.ine.mx/2021/01/03/prepara-ine-las-elecciones-mas-grandes-de-la-historia-el-proximo-6-de-junio/

[2] Ministero della Salute. Disponibile all’indirizzo http://sinaiscap.salud.gob.mx:8080/DGIS/ , consultato: 9 aprile 2021.

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